Archivio mensile:maggio 2015

coglioni

Fondo Casella: “Quando il gioco si fa duro, i DURI (i pensionati romani naturalmente), iniziano a giocare”.

Roma, 3 maggio 2015 – All’articolo “Il buco nero del Fondo Casella” sono giunti due commenti che pubblico con molto piacere ed ai quali dò la mia risposta oltre che, in coda, c’è anche quella del collega e amico, Renato Brandi:coglioni

“Quale Direttore Responsabile e proprietario della testata, rispondo al primo commento dove si minacciano querele. Ebbene, caro anonimo vigliacco, visto che non hai il coraggio di firmarti ma hai aperto fraudolentemente un account di posta a nome dell’avv. Ciasco, l’aggettivo che ti meriti è proprio questo: VIGLIACCO. Avrei potuto usare altri aggettivi più pesanti ma, essendo i VIGLIACCHI esseri poco intelligenti, codardi, pusillanimi, uomini da niente insomma, ho pensato di farne a meno perchè non li avresti capiti, ma anche perchè sono rispettoso dei malati psichici e specialmente ora che hanno chiuso i manicomi. Comunque, abbi il coraggio di firmarti e di palesarti perchè, se non lo fai, sei un uomo(!?!) senza attributi, un quacquaracqua. Tieni presente che, se volessi, andando alla Polizia Postale riuscirei a scoprire dov’è posizionato il computer da cui sono partiti i commenti avendo tu, quacquaracqua, usato l’IP 192.151.154.142. In quanto alla querela, ti consiglio di prendere il cosiddetto numerino e metterti in coda… non sei l’unico e, personalmente, NON ME NE FREGA UN TUBO!”. Ti dò un consiglio: la querela, mi raccomando di firmarla con il tuo vero nome perchè, altrimenti, non l’accettano. Coglione!                                                     Cordialmente

 Pasquale A. Di Todaro

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