I Marò a processo in India rischiano la vita e l’ambasciatore indiano al galà del Quirinale: VERGOGNA!!!

di Marcello Morelli

Non c’è soddisfazione nel rimarcare che era ampiamente prevedibile lo sbocco processuale della crisi, tutt’altro, è motivo di rabbia per la passività del Governo ed in particolare del Ministro Terzi e del suo inviato de Mistura. Entrambi, fino all’ultimo, facendo leva sui tempi lunghi della diplomazia hanno continuato a mostrare ottimismo ad ogni irrilevante presunto successo, sorvolando sul fatto che i nostri Fucilieri del San Marco non avrebbero dovuto trovarsi lì.

Arrivati al dunque, con Massimiliano Latorre e Salvatore Girone in procinto di fare l’ingresso nell’aula del tribunale, a quali altre ignote potenzialità della diplomazia faranno ricorso per rimandare il momento della verità sul proprio fallimento? Non hanno più margini di manovra, questo sarà inesorabilmente certificato dalla condanna di Massimiliano e Salvatore. Qualsiasi essa sarà non resta che sperare che l’India, soddisfatta dell’affermazione del suo ruolo di potenza regionale e dell’auto-attribuitosi esclusivo diritto al controllo dell’Oceano indiano, veri e unici obiettivi di New Delhi, con un gesto di generosità conceda la grazia. I Fucilieri del San Marco potranno tornare a casa ma nulla potrà far dimenticare che l’Italia e le nostre Forze Armate sono state per mesi lo zimbello della Comunità internazionale.

L’India ha voluto infliggere l’ultimo schiaffo all’Italia e ai nostri militari aprendo il processo il 2 Giugno, Festa della Repubblica e giornata di visibilità per le Forze Armate. Stupisce la solerzia della Magistratura indiana che dopo tutta una serie di rinvii, procrastinando per mesi la permanenza in carcere di Latorre e Girone, in pochi giorni stabilisce di indire la prima udienza di Sabato, casualmente coincidente con la nostra festa nazionale. Veramente encomiabile! E’ da presumere che l’Addetto Militare indiano presso l’Ambasciata di Roma, come i suoi colleghi,  sarà presente in tribuna ad assistere alla parata, sobria s’intende, ed avrà buoni motivi per ridere sotto gli immancabili baffi: mentre i reparti sfileranno marziali e fieri con le loro Bandiere di Guerra due nostri militari siederanno da imputati, e di che reati!, nell’aula del Tribunale del Kerala. Un’oscenità, una vergogna!

Spero che le Autorità presenti in tribuna, in particolare il Ministro della Difesa, abbiano la sensibilità di provare la stessa sgradevole sensazione.

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